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Assomiglia la condizione de la sua donna a quella di coluich’arse il tempio di Diana Efesia.

Costei, ch’asconde un cor superbo ed empio
    Sotto cortese angelica figura,
    M’arde di foco ingiusto e si procura
    Fama da’ miei lamenti e dal mio scempio;
E prender vuol da quella mano esempio
    Che troppo iniqua osò, troppo secura,
    Per farsi illustre in ogni età futura,
    Struggere antico e glorïoso tempio.
 
Ma non fia ver che ne’ sospiri ardenti
    Suoni il suo nome, e rimarrà sepolta
    Del suo error la memoria e del suo strale;
Ché gloria ella n’avrà s’i miei tormenti
    Faranno istoria, e fia vendetta eguale
    Lasciarla in un silenzio eterno avvolta.
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