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Congedo

Anche te, cara, che non salutai
di qui saluto, ultima. Coraggio!
Viaggio per fuggire altro viaggio.
In alto, in alto i cuori. E tu ben sai.
 
In alto, in alto i cuori. I marinai
cantano leni, ride l’equipaggio;
l’aroma dell’Atlantico selvaggio
mi guarirà, mi guarirà, vedrai.
 
Di qui, fra cielo e mare, o Benedetta,
io ti chiedo perdono nel tuo nome
se non cercai parole alla tua pena,
 
se il collo liberai da quella stretta
spezzando il cerchio della braccia, come
si spezza a viva forza una catena.
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