Caricamento in corso...

Perc’all’estremo ardore

Perc’all’estremo ardore
che toglie e rende poi
il chiuder e l’aprir degli occhi tuoi
duri più la mie vita,
fatti son calamita
di me, de l’alma e d’ogni mie valore;
tal c’anciderm’ Amore,
forse perch’è pur cieco,
indugia, triema e teme.
C’a passarmi nel core,
sendo nel tuo con teco,
pungere’ prima le tuo parte streme
e perché meco insieme
non mora, non m’ancide. O gran martire,
c’una doglia mortal, senza morire,
raddoppia quel languire
del qual, s’i’ fussi meco, sare’ fora.
Deh rendim’ a me stesso, acciò ch’i’ mora.

#ScrittoriItaliani (XVI Rime secolo)

Altre opere di Michelangelo Buonarroti ...



Top