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Perché Febo non torce e non distende

Perché Febo non torce e non distende
d’intorn’ a questo globo freddo e molle
le braccia sua lucenti, el vulgo volle
notte chiamar quel sol che non comprende.
 E tant’è debol, che s’alcun accende
un picciol torchio, in quella parte tolle
la vita dalla notte, e tant’è folle
che l’esca col fucil la squarcia e fende.
 E s’egli è pur che qualche cosa sia
cert’è figlia del sol e della terra;
ché l’un tien l’ombra, e l’altro sol la cria.
 Ma sia che vuol, che pur chi la loda erra,
vedova, scura, in tanta gelosia,
c’una lucciola sol gli può far guerra.

#ScrittoriItaliani (XVI Rime secolo)

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