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Anima errante, a quel sereno intorno

—Anima errante, a quel sereno intorno
    Tu lieta spazii e ’n que’ soavi giri:
    Io non so come viva e come spiri
    Aspettando dolente il tuo ritorno.
Fra tanto senza sole e negro il giorno,
    Senza stelle la notte avvien ch’io miri;
    E son piú de l’arene i miei desiri
    E solo ho doglia dentro e doglia intorno.
Alma, deh, riedi, e col tuo dolce lume
    Riscalda questo freddo e grave incarco.—
    Torniamo, e so ch’aspetta Amore al varco.—
Dolce sarà morir di strale e d’arco,
    Dolce stillare il gelo in caldo fiume,
    Dolce a quel foco incenerir le piume!—

Parla con l’anima come non fosse con esso lui ma col suo diletto,
invitandola a tornare al suo corpo, il quale per sé è freddo ed
immobile, acciò che insieme possano ritornare a la sua donna.

#ScrittoriItaliani (XVI Rime d’amore secolo)

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